Calciopoli senza fine: denunciato Auricchio
Se fosse un romanzo l’editore di turno non avrebbe dubbi sulla pubblicazione. Se fosse una soap-opera avrebbe un ottimo successo.
Calciopoli: atto inquantificabile. Luciano Moggi, Massimo De Santis, Enrico Cenicola, Paolo Bertini e Pier Luigi Pairetto, hanno firmato ieri e presentato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Roma nei confronti dell’ex maggiore dei carabinieri Auricchio e del maresciallo Ziino.
Nella denuncia si legge: appropriamento indebito di foto e filmato del sorteggio presutamente truccato del 13 maggio 2005; sottrazione di parte della Procura del video di quel sorteggio, asportato dal fascicolo processuale e non presente al momento della sentenza del rito ordinario.
La richiesta: si indaghi e si ascolti con le garanzie di legge chi ha indagato su Calciopoli.
Moggi e gli altri puntano l’indice contro gli ex pm Beatrice e Narducci coordinatori dell’indagine. Le ipotesi di reato segnalato sono quelle di falso ideologico, abuso d’ufficio e falsa testimonianza.
Nel frattempo i pm di Roma hanno cominciato ad indagare sull’esposto presentato da Paolo Dondarini, l’ex arbitro che con il suo legale ha scoperto la sottrazione del video poi stranamente ricomparso sul sito del Corriere della Sera e non ancora agli atti processuali.
Sull’altro fronte, la FIGC fa presente che proseguire il danno d’immagine in base ad una sentenza del 2009 non compete alla Corte dei Conti secondo la Cassazione. Questo sarà proprio il punto cardine su cui verterà la sentenza dei prossimi giorni.
Ad infuocare ancor di più l’ambiente ci ha pensato il procuratore Ugo Montella, sentenziando che <<il piatto dei danni all’immagine è ormai in decomposizione. Ma deve pagare chi tenta di alterare il risultato>>.
STOP!!! Su quest’ultima affermazione è doverosa una pausa condita da numerosi punti esclamativi.
Il Motivo? Semplice. Se proprio a Napoli hanno stabilito che il campionato 2004/2005 non fu alterato, allora perchè si continua costantemente a girovagare in cerca di prove diffamatorie e inesistenti?
Alla prossima puntata.
Daniele Campanari
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