Gattuso alla Gazzetta: “Via dal Milan per scelta di Allegri. Conte è un malato di calcio”
Rino Gattuso, dopo la sua prima partita nella sua nuova squadra, il Sion, nel campionato svizzero, ha rilasciato alla Gazzetta dello Sport le sue impressioni e le sue considerazioni sul suo addio al Milan e sulla situazione che sta vivendo la sua società: “L’addio al MIlan? Prima rompevano perché non andavamo mai via, adesso si lamentano perché ce ne siamo andati… Io ho un rapporto eccezionale con Galliani, la società voleva trattenermi ma se chi comanda lo spogliatoio la pensa diversamente diventa difficile. Se io e Nesta abbiamo fatto questa scelta è perché sentivamo che non eravamo voluti da Allegri. Ma senza polemica: ho un buon rapporto con Max, però mi sento ancora un giocatore. Thiago e Ibra via? Per come sono fatto io farei fatica a dormire la notte: un discorso è preparare la squadra con uno dei più forti difensori al mondo e con un attaccante in Serie A che vince da solo 10 partite, un altro è non averli. Con Ibra e Thiago si poteva lottare per lo scudetto, senza si fa più fatica. Non ci vuole Gattuso né Einstein per dirlo. Ma conoscendo Galliani credo che tirerà fuori qualcosa dal cilindro. Per l’ennesima volta farà Copperfield”
Poi un consiglio alla sua ex squadra: stare attenti alla Juve di Conte e cercare di imitarli nella cavalcata della scorsa stagione: “Lottare e imitare la Juve dell’anno scorso, una squadra costruita su due grandi campioni, Pirlo e Buffon, e gli altri tutti a vomitare per la fatica. Si vede che Conte è un malato di calcio. Quando giocavamo contro tutti parlavano di Davids, ma lui macinava chilometri e non mollava mai. Era un gatto attaccato ai maroni, come si dice dalle mie parti”
Gabriele Falchi
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