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Gigi Buffon e il dovere della trasparenza


E alla fine il ciclone si è abbattuto su Gigi Buffon: nella giornata di ieri, a 24 ore circa dall’infuocata conferenza stampa rilasciata dal portiere azzurro dal ritiro della Nazionale, si è divulgata la notizia riguardante un’informativa della Guardia di Finanza, che la Procura di Cremona avrebbe trasferito ai colleghi di Torino circa presunti movimenti sospetti di denaro finalizzati a scommesse illecite; quale sia stato l’effetto suscitato da tale notizia nell’italianissimo “bar dello sport globale” è facilmente intuibile.

Buffon si ritrova così nel mirino della critica per le parole vere, ma pesanti, pronunciate due giorni fa a Coverciano, ma si ritrova anche soggetto (suo malgrado) ad una gogna mediatica che, prima di lui, aveva riguardato il suo allenatore Conte e il suo compagno Bonucci. Conoscendo il meccanismo del sopra citato “bar dello sport globale”, probabilmente di questa vicenda si parlerà per parecchio tempo e poco o nulla interesseranno gli sviluppi giudiziari che essa avrà; varrà, insomma, la vecchia e inossidabile regola del “purchè se ne parli”.

A questo punto io ritengo che il numero uno della Juventus e della Nazionale dovrebbe fare una cosa molto semplice: presentarsi spontaneamente davanti ai magistrati torinesi e spiegare l’origine e l’attendibilità dell’informativa proveniente da Cremona. Un semplice atto che permetterebbe a Buffon di “guidare il gioco”, ovvero di fornire la propria versione dei fatti senza dover attendere una chiamata da parte degli inquirenti, e di dimostrare di non avere niente da nascondere (nessun colpevole si presenterebbe spontaneamente dai magistrati, infilando la testa nella “tagliola”); ma, soprattutto, sarebbe un gesto che rappresenterebbe un simbolico ma significativo schiaffo al “plotone di esecuzione” che in questi giorni non ha vergogna nello sparare addosso al portiere azzurro, ma che magari esulterà in caso di sue parate decisive all’Europeo.

Pensiero finale rivolto a chi potrebbe fraintendere (chissà quanto casualmente) le parole sopra riportate: Buffon, come anche Conte, Bonucci e tutti gli altri soggetti coinvolti, è innocente fino a prova contraria; d’altronde si sa, talvolta anche le cose più semplici possono sfuggire

Vincenzo Murgolo



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