Italia, cercasi vero numero nove?
Nella giornata di ieri, Spagna ed Italia hanno dato vita ad un incontro pirotecnico che ha lasciato il segno in una domenica sportiva che puntava senza dubbio i riflettori sulle loro prestazioni. Da parte della roja, il consueto possesso palla nasconde la vera e propria mancanza di una punta che si mascherava sotto la figura di Fabrègas; al contrario, in casa azzurri i numerosi segnali positivi lanciati dal collettivo mettono ancor più in luce l’assenza anche da parte nostra, ma in questo caso effettiva, di quel numero nove che in alcuni casi sa fare male agli avversari come nessun altro. Niente fraintendimenti, la maglia numero nove della Nazionale la indossa Mario Balotelli, questo è fuori dubbio, anche se da uno fresco di vittoria della Premier League non ci si aspettano sotto porta simili disattenzioni. Non appare quindi azzardata la scelta di lanciarsi alla conquista dell’Europeo con un parco attaccanti che potrebbe risultare fine a se stesso? Cassano non ha di certo Ibra con cui duettare, sia Giovinco che Borini nel corso della stagione hanno goduto di uno sparring partner e lo stesso Balotelli è orfano di quei Dzeko e Tèvez, con i quali ha fatto le recenti fortune di Roberto Mancini. Se dovessimo pescarne uno a caso, la nostra scelta ricadrebbe con maggior fiducia su Totò Di Natale, faro nell’attacco dell’Udinese di questi ultimi anni, con l’augurio che possa esserlo anche per l’Italia, nel suo ultimo Europeo da giocatore. E’ dunque un periodo di transizione per il calcio Italiano, che ha lasciato nella nostra mente i bei ricordi di Inzaghi, Toni e Gilardino, per farne spazio ad altri che porteranno la firma di giocatori interpreti di una nuova filosofia calcistica. Filosofia che ha come attuale esponente un Cesare Prandelli che, alla fine di quest’avventura Europea, dovrà fare un bilancio delle sue scelte e verificare se Pazzini, Destro, Osvaldo e i campioni d’Italia Matri e Quagliarella, potevano veramente valere anche loro quella fatidica maglia numero nove. Ovviamente, tutti noi ci auguriamo che i risultati del campo smentiscano queste nostre supposizioni…
Federico Voli
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Toni e Gilardino non è che in azzurro abbiano fatto sfraceli. Diciamo che se questa nazionale dovesse giungere in semifinale non ci sarebbe altro da fare che gridare al miracolo di prandelli. Davvero una penuria in attacco! Speriamo in Di Natale, certo!! Forza Totò