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Jovetic contro Van Persie: chi vince la sfida?


Tanti partiti, idee diverse, ma un solo obiettivo. Chiamiamolo come vogliamo, “top player”, “prima punta”, “attaccante da 20 gol a stagione”, “cecchino”; ecco cosa serve alla Juventus di Conte che, a detta di quest’ultimo, sta costruendo un grattacielo, stracolmo di sogni. Italiani ed europei. Serve qualcuno che veda bene la porta, andando oltre la decina di gol realizzati – con tutto il rispetto -quest’anno da Matri, miglior marcatore bianconero. Siccome non è che ci sia abbondanza, i nomi sono sempre i soliti, ma, oramai, i media si concentrano esclusivamente su due giocatori: Robin Van Persie, e Stevan Jovetic. Ipotizzabile, un outsider del calibro di Dzeko, ma questa soluzione è ben più remota delle prime due. Van Persie e Jovetic, dunque. Due giocatori tanto simili, tanto diversi, con i rispettivi pro, e i rispettivi contro. Analizziamo i vari “scontri”, che potrebbero far pendere la bilancia di Marotta da una parte:

Età: Riguardo questo primo punto c’è poco da discutere. Van Persie compierà 29 anni il prossimo 6 agosto, il che gli concede al massimo altre 3 stagioni di alto livello, mentre Jovetic ne compierà 23 a novembre. Non c’è dubbio che avere Jovetic in squadra garantirebbe un top player per parecchio più tempo. Jovetic.

Prezzo: Bisogna convivere con il fatto che trovare top player a poco – o addirittura a zero – è estremamente difficile, dunque, non resta che rassegnarsi al fatto di spendere come minimo 20 milioni. Con questa cifra però, non ci si porta a casa nè l’uno nè l’altro, poichè la richiesta dell’Arsenal per Van Persie è di 25 milioni di euro, che però potrebbe scendere, dettato dal fatto che l’olandese è in scadenza di contratto, nel 2013. La paura di perdere il giocatore olandese a parametro zero è alta, e comporterebbe un’enorme perdita economica. Dall’altro canto la Fiorentina, che ha dichiarato Jovetic incedibile, potrebbe sedersi a parlare, solamente partendo dall’astronomica cifra di 30 milioni, che non sembrano però un’eresi per un giocatore così talentuoso. Addirittura si era parlato di una clausola, che però non è stata nè confermata nè smentita. Nonostante il gap, neanche tanto elevato, tra i prezzi dei due, la squadra viola potrebbe accettare qualche giocatore inserito nella trattativa (Matri o Quagliarella su tutti), mentre l’Arsenal non trova nella Juventus contropartite appetibili. Pareggio.

Esperienza: D’accordo, Jovetic ha già dimostrato di saper giocare in Champions League, segnando gol a Liverpool e Bayern Monaco (ha siglato 5 gol in 6 apparizioni nell’edizione 2009/2010), ma l’esperienza di Van Persie è di tutt’altro livello. Gli 11 anni di carriera da professionista lo hanno visto scendere in campo europeo ben 53 volte, “bucando” la rete in 20 occasioni, mentre con la Nazionale ha disputato tutte le partite da lui giocabili, negli europei del 2008 e del 2012 e nei mondiali 2006 e 2010, raggiungendo anche la finale, poi persa contro la Spagna, in quest’ultima occasione. In tutto ha condito le 68 presenze in maglia “orange” con 29 reti. Tuttavia, le presenze e i gol gli hanno fruttato poco in carriera, portandolo a vincere solamente una coppa Uefa con il Feyenoord (2002) e una FA Cup ed una Community Shield con i Gunners (2004 e 2005), ed è da vedere come sia adatterebbe alla Serie A. Jovetic invece, avendo giocato esclusivamente nel Partizan Belgrado e nella Fiorentina, ha molta esperienza in campo nazionale – ha segnato solo 22 gol di 85 presenze, ma ha dimostrato di essersi ambientato – mentre in Europa, pur dimostrando una più che discreta attività prolifica, è sceso in campo solo 13 volte. In più, con la nazionale montenegrina (dove fa coppia fissa con Vucinic), nata nel 2007, non ha mai preso parte a tornei di grande caratura. Van Persie.

Ingaggio: Come per parametro dell’età, il divario è enorme. Van Persie chiede un ingaggio di 7,5 milioni di euro, cifra che la Juventus non è disposta ad offrire, “limitandosi” ad arrivare a 5/6 milioni. Al contrario, Jovetic percepisce 2 milioni di euro l’anno alla Fiorentina e, nel caso in cui si trasferisse a Torino, non potrebbe andare oltre i 3,5 milioni di euro. Jovetic.

Tenuta fisica: Il tasto dolente di entrambi, poiché sia Van Persie che Jovetic hanno, in carriera, patito infortuni molto gravi. L’olandese ha cominciato la triste serie di stop nel 2006, quando si ruppe un dito, che gli fece saltare la finale di Champions contro il Barcellona. Proseguendo, l’attaccante si è infortunato molte altre volte, già a partire dall’anno successivo, il 2007, rompendosi il quinto metatarso del piede destro. Nel 2009, a seguito di uno scontro con Chiellini,  Van Persie si ruppe i legamenti della caviglia, costringendolo a restare fuori dal campo per sei mesi. Jovetic, nonostante la tenera età, non è da meno, poiché due anni fa, nell’agosto 2010, ha riportato una lesione al legamento crociato interiore e al legamento collaterale esterno del ginocchio. Le previsioni, che lo vedevano indisponibile per sei-sette mesi, peggiorarono, tanto che restò fuori dal campo la bellezza (bruttezza?) di nove mesi, saltando così l’intera stagione 2010/2011. Il rientro è stato faticoso, ma nonostante ciò Jovetic è riuscito a segnare 14 reti in 27 presenze, tra cui uno proprio allo Juventus Stadium (partita vinta 2-1 dai bianconeri). Pareggio.

Sistemazione tattica: Anche se ciò che cercano i bianconeri è una prima punta, Jovetic gioverebbe sicuramente al gioco di Conte. Nasce come seconda punta, molto simile a Vucinic, e potrebbe dunque fare l’esterno di un ipotetico tridente d’attacco o, nel 3-5-2, uno dei due attaccanti. Alla Fiorentina, Mihajilovic lo ha schierato anche come prima punta, ed è ciò che dovrebbe fare se vestisse la casacca bianconera. Abilissimo nel puntare l’uomo, non è però ancora il giocatore da 25 gol a stagione che meglio sposerebbe il mercato di Marotta, ma da tutta l’idea di poterlo diventare. Van Persie invece, pur cominciando a giocare come esterno sinistro (a centrocampo o in attacco) è stato modellato a piacimento da Wenger, che lo ha fatto diventare prima punta e, all’occorrenza, seconda punta. Non a caso, nell’ultima stagione, ha segnato 37 gol, meritandosi il premio di miglior giocatore dell’anno d’Oltremanica. Con un sinistro potente ed esplosivo, è anche un ottimo tiratore di punizioni e calci di rigore (anche se con Pirlo e Giovinco in squadra non pare esserci carestia di tiratori). Forse, è proprio lui l’identikit di colui che più serve a Vinovo. Van Persie.

Concorrenza: Da un lato il top player affermato, alla ricerca di un grande ingaggio e finalmente la vittoria di qualcosa di importante, dall’altro il giovane talento in attesa di esplodere. La minaccia più grossa per Van Persie è rappresentata dalla potenza economica delle due di Manchester e dei top club spagnoli (scartato il Psg che ha acquistato il cartellino di Ibrahimovic), che potrebbero offrire l’ingaggio da lui richiesto. La carta da giocare di Marotta e Paratici è la “numero 10”, fino all’anno scorso proprietà di Del Piero, e la figura di uomo-immagine che assumerebbe l’olandese. Unica grande stella in un cielo buio dunque, e non un qualsiasi lampione nella strada, come sarebbe altrove. Jovetic invece è stato seguito a lungo dal Chelsea, ma è recente la notizia secondo cui il suo procuratore avrebbe detto che la sola destinazione gradita sarebbe l’Italia. Napoli escluso, poiché il signor De Laurentiis lo ha definito “sempre rotto”, l’unica squadra alla ricerca del montenegrino è la Juventus che, in caso di offerta adeguata, avrebbe la strada spianata per portarsi a casa l’attaccante. Jovetic.

La sfida la vince dunque Jovetic 3-2, ma, se anche al posto suo dovesse arrivare Van Persie, saranno pochi i tifosi bianconeri scontenti. Manca l’ultimo tassello, e poi la Juve sarà pronta. Alla conquista!

Thomas Maltese

Twitter:@ThomasMaltese

 



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