Articolo letto da: 370 utenti

Juventus Stadium…arriviamo..Inter trema..


In tutte le esperienze della vita c’è sempre una prima volta, come è naturale che sia…per me la prima volta che ricordo con nostalgia, anche se non finì benissimo…è appunto la prima volta allo stadio.

Comunale di Torino ( oggi Stadio Olimpico ), 23 aprile 1980…mi sembra ieri e sono passati 32 anni…ma non ci posso fare nulla..

La partita era Juventus – Arsenal, quella di ritorno della semifinale di Coppa delle Coppe, a quel tempo era meno importante solo della Coppa dei Campioni; l’andata a Londra nel caratteristico stadio di Highbury, era finita 1 a 1; pertanto, conoscendo le idee del Mister di allora, il mitico “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, al secolo Giovanni Trapattoni, era da attendersi una partita con la ricerca dello 0 a 0.

La prima volta ha sempre un sapore particolare, partenza con due pullman pieni zeppi, grandi chiacchierate mattutine ( si partiva in genere alle 11,00 ), pronostici, prese in giro di varia natura.

Il viaggio, che per gli altri più attempati risultava noioso, per me appena 14enne era una continua scoperta di paesaggi mai visti, mi ha sempre attirato la bellezza delle colline liguri a strapiombo sul mare e quei piccoli paesini abbarbicati, dei quali ho un dolce ricordo specialmente al ritorno, quando si vedono silenti e illuminati; mi davano un senso di pace, io che con gli occhi da ragazzino immaginavo la vita all’interno di quei paesi, oasi di tranquillità, immaginavo il silenzio che li attorniava a quell’ora della notte, in genere ci passavamo intorno alle 2,00.

Anche il pullman era in silenzio, la stragrande maggioranza delle persone riusciva a dormicchiare; io mi divertivo a osservare tutti loro, con le loro smorfie e posizioni assurde, tipo un signore di una certa età che dormiva con la testa reclinata in avanti fino a appoggiarla al sedile di fronte….come faceva a prendere sonno in quel modo non saprei….ma russava.. e anche forte..

La partita, in pieno stile trapattoniano, non finì bene…tutta impostata sullo 0 a 0 per poter passare il turno…ormai era finita..io ero posizionato nella fila più bassa, vicino alla recinzione, in piedi come tutti gli altri…in pratica ero sul prolungamento della linea di fondo, per spiegarmi meglio, ero in posizione perfetta per vedere i casi famigerati di “gol…non gol”.

A un certo punto, minuto 88’, azione sulla fascia sinistra se non vado errato di Graham Rix, l’ala sinistra dell’Arsenal, arriva vicino alla bandierina e fa un perfetto cross, che se la sua traiettoria non fosse stata intercettata da nessuno, la palla mi sarebbe arrivata davanti al naso, Zoff esce male e la palla lo supera…io vedo con la coda dell’occhio alla mia sinistra il 18enne Paul Vaessen, entrato poco prima al posto di uno spento Price..il ragazzino si getta su quella palla vicina al secondo palo e la spedisce di testa in rete…

Lo stadio si congela e siamo fuori dalla finale di Coppa delle Coppe..

L’Arsenal non porta bene in casa mia; anche Gabriele ha “esordito” nel vedere la juve nel 2006 e anche quella volta l’Arsenal di Thierry Henry ci spedì fuori dalla Champions..

Domani, 25 marzo, siamo per la prima volta allo Juventus Stadium, questo stadio che tutti hanno descritto come meraviglioso, sperando in una giornata di festa in tutti i sensi, che possa culminare in quello che tutti noi vogliamo, una vittoria che ci tenga in corsa per il titolo e che, aspetto non secondario, spedisca “quella squadra lì” più in basso possibile.

E’ la nostra occasione per rendere loro pan per focaccia…MA SUL CAMPO E NON NEI FALSI TRIBUNALI, come hanno fatto loro con noi nel triste 2006; spediamoli nel limbo del centro classifica, facciamogli capire cosa vuol dire soffrire, MA SEMPRE LEALMENTE, SUL RETTANGOLO VERDE, a noi riesce solo così, lo stile juve continua; non vogliamo che nessuno ci regali nulla per non avere obblighi, vogliamo ottenere come sempre, con grinta e determinazione, quello che ci spetta e cioè stare “LASSU’”..dove volano le aquile.

Luca Falchi

Juvenewsradio.it


Lascia un Commento