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La magia e l’emozione di un rigore…Andrea Pirlo..grazie di esistere


E’ stato veramente strano il modo di vivere l’emozione della partita dell’Italia ieri sera per me; non ho potuto seguirla in tv, di questo in parte sono stato felice, almeno non ho dovuto sorbirmi il commento del telecronista Rai, anche se devo dire che il commento tecnico di Dossena è molto meglio di quello di Collovati; per seguire il riccioluto Fulvio servono litri di caffè…e ci si addormenta lo stesso.

Se osserviamo la partita dal punto di vista tecnico, è una conferma a quanto ho sempre detto criticando le convocazioni degli attaccanti; incaponirsi a schierare quella testa asfaltata con la striscia continua in mezzo, che risponde al nome di Balotelli si conferma sbagliata; ho visto alcuni spezzoni della partita, gli “highlights”..come dicono quelli che sanno parlare meglio di me, e ho visto che lui non segna neanche se ce la porta con le mani..è come sempre indisponente, superficiale, ragiona da bimbo con uno stipendio da superuomo; ha fatto arrabbiare tutti, compagni e tifosi; in particolare ho sentito per radio che De Rossi lo ha rimproverato duramente e che lui invece di scusarsi, gli ha risposto con il dito puntato..mah…

Comunque, visto come è andata, lasciamo perdere e speriamo che prima o poi il nerboruto Mario mi smentisca..ne sarei felicissimo.

Seguire i rigori alla radio è stata una grande emozione, mi sembrava di essere accompagnato nelle mie grida e sussulti da qualcuno, come se non fossi solo al buio in macchina in una anonima superstrada, mi sembrava che qualcuno mi spingesse a sperare, qualcosa di strano e soprannaturale….chiunque o qualsiasi cosa fosse..ha portato bene…e ringrazio sentitamente.

Ho sempre pensato, e me lo dicevo a voce alta tra me e me, che la serie dei rigori in una manifestazione così importante come un europeo e a maggior ragione un mondiale, non è come molti frettolosamente dicono “una lotteria”.

Per realizzare una rete in quei momenti serve soprattutto personalità, tenuta nervosa, grinta; la tecnica passa in secondo piano, se no come vi spieghereste il fatto che ha segnato anche Nocerino che ha due piedi come banane acerbe ??

Per esempio, a sostegno della mia tesi, prendo sempre spunto dal rigore di Shevchenko a Manchester nella finale Milan Juve ( ahimè ) di Champions del 2003; Scheva arrivò sulla palla, la piazzò sul dischetto, e dalla sicurezza con cui guardò l’arbitro come a dire..”e dai..fischia..” io capiì subito che per noi era finita, e così fu…purtroppo.

Per questo motivo ho in qualche modo previsto alcuni errori, come quello di Montolivo, anche dalla radio lo sapevo già che avrebbe sbagliato; Riccardino è infatti una eterna promessa mai sbocciata del tutto perché alla ottima tecnica non unisce e non unirà mai un ingrediente superiore: la personalità, una dote che non si impara nemmeno in 30 anni di studio…o ce l’hai o non ce l’hai.

L’esempio contrario di tutto ciò è il rigore dell’Uomo più grande della nostra nazionale ( insieme a Buffon, che quando ne ha voglia è il migliore di tutti per distacco..) è il semplice ma allo stesso tempo monumentale Andrea Pirlo; in momenti come quello, dove l’Italia era sotto di una rete, ha trovato il modo di incantare il mondo con un tocco felpato, come un gatto, come solo i Grandissimi sanno fare in certi frangenti; il “cucchiaio” o lo “scavetto” a seconda dei modi di dire…

Il rischio della figuraccia è altissimo, perché se il portiere rimane fermo al centro te lo para di tacco…ma Andrea è talmente superiore a tutto questo che lo ha fatto con una sicurezza disarmante, come fosse al campo di allenamento a scherzare con i ragazzini degli allievi.

Andrea sa..sapeva..ha visto, che Hart si sarebbe mosso..lo ha guardato fino all’ultimo istante prima di calciare e ha agito di conseguenza, con la tranquillità dei migliori interpreti di sempre di questo meraviglioso sport, nonostante gli scandali che spesso lo pervadono e lo invadono, violentando la passione infinita di chi, come me, ha i brividi anche mentre scrive queste poche righe.

Andrea ha cambiato l’inerzia della serie dei rigori, invertendo la tendenza, innervosendo gli inglesi che infatti dopo ne hanno sbagliati due, consentendoci di arrivare alla finale…SI ALLA FINALE…I TEDESCHI SANNO GIA’ LA LORO FINE…E’ INUTILE…QUANDO CONTA CON NOI SANNO FARE UNA COSA SOLA…PERDERE..E LO SAPPIAMO, I TEDESCHI MANTENGONO SEMPRE FEDE AI PROPRI IMPEGNI…E LO FARANNO CON LA LORO TEUTONICA PRECISIONE..IL LORO IMPEGNO E’ LA SCONFITTA..E SARANNO SCONFITTI.

Per quanto riguarda Andrea Pirlo, cari amici bianconeri, teniamocelo stretto..qualcuno gli dava del vecchio,,.o finito quando è arrivato da noi…mordetevi le mani ora..ma non importa..si può sempre sbagliare ogni previsione, l’importante è ammetterlo.

Andrea, grazie infinite, con quel “cucchiaio” hai alimentato la passione e le emozioni di noi milioni di italiani, hai dato la gioia per un attimo anche a chi soffre; mi hanno commosso nel dopopartita i complimenti che ti ha fatto un bambino che vive in un paese terremotato dell’Emilia Romagna; continua così, non voglio essere troppo retorico, ma se con un gesto sai restituire un sorriso, anche se effimero, in chi soffre, devi essere felice e fiero di te stesso, come tutti noi, bianconeri in primis ma anche fortemente e follemente innamorati dell’Italia e di chi la rappresenta con tanta passione, lo siamo di te.

Luca Falchi



  • Francesco Iacometta scrive:

    Il discorso sui rigori per Balotelli non vale? (Per realizzare una rete in quei momenti serve soprattutto personalità, tenuta nervosa, grinta)

  • Luca Falchi scrive:

    Una rondine non fa primavera; c’è una ampia premessa da fare…se lui fosse meno sbruffone e superficiale, non ci sarebbe mai bisogno di arrivare ai supplementari e poi ai rigori; quindi, se una volta fa una cosa fatta bene..ok, ma la causa del prolungamento della partita è soprattutto sua; e il problema è che i suoi non sono quasi mai errori “normali”…ma errori che ti fanno arrabbiare perchè sono frutto della sua ( ti ripeto ancora ) enorme superficialità..vedi quello con la Spagna dove si è addormentato sulla palla..e vedi i tre con l’Inghilterra ( stessa cosa )…poi puoi rimanere della tua opinione..ci mancherebbe…ma devi riconoscere che con un attaccante “normale”..anche come Matri..per esempio…avremmo vinto il girone senza problemi, vista la mole di occasioni che creiamo.

  • Francesco Iacometta scrive:

    Non sono affatto daccordo su Matri. La Juventus crea a partita una quantità di occasioni nettamente superiore all’Italia, eppure Matri in 38 partite è stato capace a malapena di segnare 10 gol. Se vogliamo proprio dare colpe di un risultato ad un solo giocatore (cosa che non ritengo valida perché se non segna un attaccante può segnare un centrocampista o un difensore) Matri ha la colpa di averci fatto pareggiare un sacco di partite di campionato contro squadre sicuramente meno quotate dell’inghilterra o della spagna.

  • Luca Falchi scrive:

    Premettendo che ho capito da tempo che io e te non andremo mai d’accordo perchè abbiamo opinioni molto diverse, ti faccio presente quanto segue: non conta il numero dei gol ma la loro importanza in certe partite e quindi di riflesso, il peso che hanno sulla classifica; se valesse la tua tesi Vieri sarebbe stato un fenomeno…segnava tanti gol..ma all’atalanta, al perugia, al verona, ecc. ( vedi pure le statistiche); Matri invece ha segnato reti importanti a squadre concorrenti ( il pareggio con il Milan a San Siro, che in pratica ci ha consegnato lo scudetto..la doppietta con l’udinese,,,una rete nel 3 a 3 a napoli..e altre reti contro squadre meno importanti ma che ci hanno dato tre punti..come a siena, a lecce, con la fiorentina, con il palermo, doppietta nel maledetto pareggio con il genoa ); e se la vuoi mettere sul piano delle reti..dimmi cosa ha fatto allora per esempio Cassano più di Matri..e cosa ha fatto Balotelli..che è stato più giornate squalificato o punito dal City rispetto alle partite giocate…
    E poi, per finire, non sono stato io a inventare il “codice etico”…ma è stato proprio il Sig. Prandelli…quindi le cose sono due..o lo si applica ( e allora Balotelli sarebbe stato in vacanza di sicuro ) oppure non lo si applica…ma non si può fare scelte appellandosi al codice etico solo quando ci sono le amichevoli..
    Quindi..un pò di coerenza anche nel Sig. Prandelli non guasterebbe.. 

  • Francesco Iacometta scrive:

    Va bè, è giusto avere opinioni diverse. Giusto per concludere il mio concetto, non capisco la storia dell’importanza dei gol: l’importanza di un gol la dà l’andamento di una partita. L’attaccante segna gol belli o brutti, gol difficili o gol facili, ma importanti.. Secondo questo ragionamento Ahn che ci spedì a casa segnando un gol IMPORTANTISSIMO per la corea dovrebbe essere ai livelli di Pelè. Per lo stesso ragionamento, baggio che sbagliò il rigore contro il brasile dovrebbe essere il brocco più colossale della storia del calcio. Per quanto riguarda il codice etico occhio a metterlo in mezzo, perché se lo si usa per Balotelli allora Prandelli doveva usarlo anche con Buffon e Bonucci, e nessuno di noi ne sarebbe stato contento. 
    P.S: Messi ha segnato 73 gol in stagione ma ha sbagliato un rigore in semifinale di champions, vuol dire che è più scarso di Matri? 

  • Luca Falchi scrive:

    ok basta così..sei troppo intelligente per me…

  • Francesco Iacometta scrive:

    Pensavo fosse una semplice discussione tra tifosi. Non credevo arrivassi a prendertela. Vorrà dire che non esprimerò più la mia opinione nei tuoi articoli.

  • Luca Falchi scrive:

    l’ultimo paragone che hai fatto..quello tra matri e messi…per me è una pura presa in giro perchè sembra che tu finga di non capire quello che ti dico…e quindi ho reagito in quel modo; in merito al codice etico, se buffon e bonucci fossero rimasti a casa io non avrei detto un bel nulla…quindi il fatto di essere o meno contento riguarda te o tanti altri ma non me..e non puoi quindi generalizzare; per quanto riguarda la tua opinione sui miei articoli sei libero di fare quello che vuoi; se la vuoi mettere fallo pure, se non la vuoi mettere non la mettere, ma magari ti chiederei di non fare paragoni che non c’entrano nulla con quello che dico io: cerco di chiarire per l’ultima volta il concetto: quando un giocatore segna magari meno gol di un altro, ma i suoi gol vengono segnati in partite davvero decisive, come gli scontri diretti, per me ha più valore di uno che ne segna 5 in più ma alle squadre che lottano per non retrocedere ( vedi esempio di Vieri ) e non ne faccio un discorso che riguarda una stagione…ma un arco più lungo di tempo ..esempio contrario: amauri..che una stagione ha segnato una ventina di gol e poi è sparito..ti sembra un giocatore di calcio anche lui?? Arrivando a Messi, è logico che un errore dal dischetto anche in una semifinale ci può anche stare..ma quanti ne ha fatti per portare la squadra in semifinale sia quest’anno che negli anni scorsi???
    Ecco perchè il tuo paragone con matri l’ho considerato una pura presa in giro..e a me va bene tutto ma quella cosa mi da fastidio 

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