MILAN-JUVE: Il big match, crea attese e troppe polemiche!

Il match stellare provoca fracassi, scossoni e attese, tante aspettative condite da eccessive polemiche sterili ed inutili. Due vittorie per entrambe le squadre nell’ultimo turno di campionato,la Juventus, per la prima volta, ha faticato a lasciare un segno nei primi 15 minuti del match contro il Catania, squadra ostica, che è scesa allo Juventus Stadium mantenendo lucidità di gioco senza erigere barricate insormontabili, ben orchestrata dall’aeroplanino Montella. Poi il gol di Pirlo, il suo primo stagionale, ha pareggiato le sorti di un incontro che si è risolto nella seconda frazione grazie all’espulsione di Marco Motta, prima cosa utile che il calciatore ha realizzato per i colori bianconeri, nonostante avesse indosso il rossoblù. Chiellini e Quagliarella, poi, hanno saldato i conti. La squadra arriva tonica a questo appuntamento di fuoco, il turnover del Mister ha preservato dalla stanchezza alcune pedine, Lichtsteiner su tutti, e la concentrazione sale a livelli siderali. Antonio “Special One del Salento” potrà contare su tutti gli effettivi della rosa e, ne sono certo, starà predisponendo meccanismi precisissimi per sparigliare gli equilibri milanisti e fare suo l’incontro. Conoscendo Conte questa sarà una settimana di passione, di abnegazione assoluta, per lucidare una Juve ritornata nel suo dna centenario, quello di razza padrona. Vinovo apparirà come il sancta sanctorum di tutte le eccellenze tattiche, nulla verrà lasciato al caso, chiaro che poi la squadra dovrà trovare le modalità per far girare a mille ogni singolo ingranaggio. Inutile dire che tutto il popolo bianconero è abbarbicato a questa partita come succedeva in passato, da troppi anni questa società non si giocava più gare ad altissima tensione e di grande spolvero come quella di sabato prossimo Umiltà, grande concentrazione, gambe che girano, voglia di fare la partita e maggior fame degli avversari sono le chiavi di questo appuntamento. Di contorno ci stanno le polemiche, create ad arte dalla sponda di Milano, che stanno avvelenando l’aria. Oltre alle pretestuose dichiarazioni strategiche di Allegri, fatte per rinfocolare controversie contro la nostra Juve, e palesemente fuori luogo, destano stizza quelle rilasciate nella giornata di lunedì da Galliani. Del tipo, senti chi parla. Parole pronunciate con l’intento di moralizzare, intimorire o condizionare? Un atteggiamento patetico, enunciazioni rilasciate da uno che, a parole, vorrebbe toni bassi, salvo poi gettare kerosene sul fuoco sparlando della Juve. Perché Galliani non guarda esclusivamente in casa propria? Sarebbe un gesto responsabile, per una volta. Questo è il livello etico di alcuni dirigenti che continuano, ancora oggi, a detenere il potere e a pensar di poter agire come meglio credono. Predicare bene e razzolar male ormai è una costante. Il fatto che il Milan scagli polemiche acide sui media significa, senza ombra di dubbio, che temono la nostra squadra, Conte ha già battuto nettamente, per ben due volte, i rossoneri in questa stagione. A completare il quadro, ci mancavano gli sproloqui del Presidente Federale Abete, il quale non ha trovato di meglio che bacchettare Conte per le sacrosante parole pronunciate dopo le nefandezze arbitrali di Parma. Andrea Agnelli ha già apostrofato come inopportuno l’intervento della Figc; che l’Abete dormiente possa lasciare il calcio prestissimo è l’augurio di tutti noi. Una volta per tutte, come minimo risarcimento per le intollerabili “sviste” del 2006. Tutte questi concetti irritanti e aggressivi caricheranno ancor di più il gruppo juventino e lo cementeranno verso un unico obiettivo: zittire chi parla troppo e a vanvera, vincendo sul campo. A Milano io mi attendo una Juve furiosa tecnicamente pronta ad investire gli avversari con tutto il potenziale in suo possesso. La truppa-Conte non perderà, e se la prestazione dovesse dimostrarsi maiuscola, si potrebbe anche sbancare nuovamente San Siro. Questo è l’augurio di tutti noi.
Franco Leonetti
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