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Nuovi risvolti del Processo sportivo


Nella convulsa giornata di sabato in cui si è svolta l’udienza (dedicata alle difese) del Processo sportivo di “scommessopoli” si è giunti ad una svolta molto importante, perché molti dei deferiti hanno deciso di non scendere al compromesso del patteggiamento. È importante perché potrebbe essere il sintomo di una non incrollabilità del castello accusatorio. Il teorema di Palazzi mostra molte falle, quella principale, come saprete, è la credibilità dei due pentiti Carobbio e Gervasoni (le versioni dell’uno contraddicono spesso quelle dell’altro) e quella di Andrea Masiello che, da un interrogatorio all’altro, cambia di frequente versione man mano che si aggiungono nuovi elementi a suo carico. È lui a tirare in ballo Bonucci e Pepe per la partita Udinese-Bari 3-3, ma lo fa solo dopo che di quella partita comincia a farne riferimento un altro accusato, il De Tullio.
Le accuse di Masiello non trovano praticamente nessun riscontro. Non c’è traccia della telefonata che incastrerebbe Pepe, non ci sono prove che dimostrerebbero l’implicazione di Bonucci. Non solo, ma non si capisce quando avverrebbe il coinvolgimento del compagno nella combine. Una prima volta Masiello dice che Bonucci dà il suo assenso durante la settimana prima della partita, in ritiro. Il caso ha voluto che, in quei giorni, Bonucci fosse a Coverciano con la nazionale. Allora Masiello cambia versione! Afferma di aver avuto l’ok da Bonucci in aeroporto, poi, smentito dagli altri partecipanti, la cambia un’altra volta e dice che ha convinto Leo nel tragitto in pullman dall’aeroporto allo stadio “Friuli”… Il Gip di Bari non ci impiega molto a dichiarare le versioni del Masiello prive di logica e inverosimili (tradotto dal giuridichese, “dichiarazioni false atte a pararsi le terga”). Per Palazzi, invece, Masiello è credibilissimo, anzi, non solo non si contraddice, ma aggiunge sempre nuove notizie alle precedenti. Per il Procuratore Federale, dunque, se io, davanti ad un cavallo nero, dicessi prima: “Quel cavallo è bianco” e poi: “Quel cavallo è marrone” sono credibile e le mie dichiarazioni attendibili; in entrambe le occasioni sto dicendo la verità e la seconda volta ho aggiunto una notizia alla prima dichiarazione.

Cosi è, se vi pare…

Ma, a quanto pare, invece, non sarà così questa volta.

Questa volta, a quanto pare, i tesserati della Juventus non saranno abbandonati al loro destino.

Questa volta, a quanto pare, la proprietà bianconera non lascerà che si faccia scempio della propria squadra, della verità, della giustizia.

A quanto pare, potranno pure condannare Conte, Bonucci e Pepe; ma nessuno si azzarderà a dire che c’è andata pure bene…

Vorrei concludere il pezzo dandovi una notizia che non ha trovato nessun riscontro da parte dei principali organi di stampa. La Procura di Bari ha emesso un comunicato in cui si precisa che il Sig. Bonucci Leonardo non è iscritto nel registro degli indagati, ma che, molto più semplicemente, è stato ascoltato in qualità di testimone.

Vi ricordate, durante gli Europei, i discorsi dei “due pesi e due misure” avute dalla Federazione riguardo i giocatori Criscito e Bonucci, entrambi indagati ma il primo mandato a casa e il secondo tenuto in squadra? Vi ricordate la notizia data dai soliti giornalisti prezzolati che Bonucci era indagato a Bari?

Chi ha fornito questa notizia (falsa) ai giornalisti? E questi, prima di pubblicarla, l’hanno verificata? E ora che è stata smentita, perché non rettificano? Perché non chiedono scusa? Perché non leggo notizie di dimissioni? Lo vogliono capire che il loro monopolio dell’informazione è finito? Quando si renderanno conto che ci impieghiamo un attimo a renderli ridicoli agli occhi del mondo?

Da quest’orecchio la casta degli operatori dell’informazione sembra non sentirci. Noi, però, non molliamo, anzi, vi invito ad usare tutti gli strumenti in vostro possesso per diffondere il più possibile la notizia che riguarda Bonucci, anche attraverso l’hashtag #Sequestaègiustizia.

Facciamo sentire la nostra voce, mai più un’altra farsopoli!

Giuseppe Simone (GiuSette7 on Twitter)



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