Supercoppa: “Cronaca di un Far West da Napoli a Pechino”
La prima uscita ufficiale della stagione calcistica italiana si chiude con un Far West degno delle migliori pellicole di un produttore cinematografico eufemisticamente preso a caso. La Supercoppa Italiana sabato ha preso la via di Torino dopo una conduzione magistrale di una partita che sembrava mettersi male con il doppio vantaggio del Napoli firmato da Cavani e Pandev con in mezzo l’eurogoal di Asamoah. Ma a creare l’apoteosi dell’ingiustizia ci ha pensato proprio la società partenopea disertando la premiazione per protesta. E la protesta, appunto, nasce da episodi arbitrali giudicati a senso unico dal club di De Laurentiis.
Braschi e Nicchi hanno mandato a Pechino il fior fiore degli arbitri consentendo ad un grande match di essere condotto da ben sei giacchette nere internazionali. Sul campo c’era Paolo Silvio Mazzoleni, uno dal rigore difficile -vedi episodio Giaccherini in Parma-Juve dello scorso anno-. Ad assistere l’arbitro di Bergamo c’erano Faverani e Stefani oltre a due elementi di spicco come Rizzoli e Tagliavento addetti al controllo dell’area di rigore. E, dulcis in fundo, Mauro Bergonzi della sezione di Genova. Mica uno a caso.
La partita è stata legata ad un filo di nervi che si è concluso con tre espulsioni ad altrettanti tesserati del Napoli. Dopo 23 secondi dal calcio d’inizio Campagnaro fa volare in aria Giovinco con un fallaccio a centrocampo. Niente giallo. Troppo presto, avrà pensato Mazzoleni. Al minuto 15′ Matri viene steso in area da Britos dopo che l’attaccante bianconero era riuscito caparbiamente ad anticipare la reazione del difensore. Per il direttore di gara non c’è rigore e il gioco prosegue nonostante il battibecco tra Matri e Cavani che non se le mandano a dire. Dubbi sull’episodio.
Al 27′ arriva il goal di Cavani: difesa bianconera alta ma non c’è fuorigioco. Rete regolarissima. La ripresa riparte con un fallo di capitan Cannavaro ancora nei confronti del bersagliato Giovinco: giallo che costringerà Mazzarri a sostituire il napoletano nella metà della seconda frazione di gioco. Continua il calcio falloso del Napoli che costringe Mazzoleni a sbattere in faccia il giallo avvertimento anche a Behrami che entra in ritardo su Marchisio. Sacrosanta espressione del regolamento del giuoco del calcio. Stessa sorte toccherà nei minuti successivi a Cavani per aver rifilato un calcione a Pirlo. Nel secondo tempo arriva il discusso calcio di rigore per la Juventus: azione da destra e palla in mezzo per Vucinic che con la giusta esperienza riesce ad anticipare Fernandez che stende il montenegrino. Rizzoli, appostato alla sinistra della porta difesa da De Sanctis e favorito da un’ampia visuale, chiama a sè Mazzoleni che indica il penalty. L’intervento sembra meno intenso rispetto a quello registrato tra Britos e Matri nel primo tempo, ma la massima punizione ci può stare. Dal dischetto si presenta Arturo Vidal che realizza. 2-2.
Con il pareggio della Juventus la partita si accende e al 32′ si registrano scintille tra Pirlo e Zuniga. La lite tra i calciatori prosegue con l’intervento di Lichsteiner che verrà poi ammonito insieme al colombiano. Cominciamo, dunque, i primi scricchiolii che porteranno di lì a poco gli azzurri vesuviani allo sbando.Al minuto 40′ giunge l’episodio che porta all’eruzione del vulcano napoletano. Pandev esce da un fuorigioco di rientro sbandierato da Stefani: decisione giusta ma il macedone non ci sta e parte con una serie di insulti nazionalistici diretti all’assistente dell’arbitro. Mazzoleni viene chiamato all’attenzione e su segnalazione del collaboratore decide di sventolare il cartellino rosso nei confronti dell’attaccante napoletano. Pochi minuti dopo Zuniga interviene con un colpo da lottatore olimpico ai danni ancora del malcapitato Giovinco che viene colpito alla gola e da un intervento in gamba tesa. Giusto cartellino rosso per somma di ammonizioni ai danni del difensore napoletano. Anche se l’azione è viziata da un fallo non visto in precedenza.
Mazzarri scatta dalla panchina inveendo contro il quarto uomo Bergonzi: espulso anche il tecnico partenopeo. La partita prosegue nei supplementari con la Juventus che segna i due goal vincenti contro un Napoli incerottato con nove uomini. Il finale è da esclusione della licenza sportiva con De Laurentiis che ordina ai suoi giocatori di disertare la premiazione in segno di protesta. Gli stessi giocatori coadiuvati dai dirigenti che prima di abbandonare il rettangolo di gioco hanno speso parole non proprio positive nei confronti dei direttori di gara. Il tutto è stato inserito nei referti arbitrali. “Cronaca di un Far West da Napoli a Pechino“, insomma.
Daniele Campanari
(Twitter: @DCampanari)
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che cafone questo de laurentis !!!